Normativa di Legge per i quadri elettrici

La costruzione di un quadro elettrico deve essere eseguita da professionista abilitato o a impresa del settore nel rispetto delle norme CEI EN 61439-1 e 61439-2 che definiscono le caratteristiche tecniche e le prescrizioni per la costruzione a seconda degli ambienti di utilizzo.

 

L’azienda di riferimento a Milano, Roma ed in Sicilia sia per progettazione che per capacità di esecuzione lavori oltre all’innata professionalità è T.R. Impianti S.r.l. (clicca qui per i contatti).

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La normativa definisce la parte tecnica per l’involucro esterno del quadro elettrico e il suo grado di protezione, nonché la funzionalità tecnica.
I gradi protezione dell’involucro è riferito alle polveri e ai liquidi ( IP 44, IP 55, IP 65, IP 66 ) che aumentano in base alle condizioni di installazione previste.
Il quadro elettrico deve essere sempre munito di schema elettrico che riporta le caratteristiche delle apparecchiature installate e i limiti di carico elettrico ammesso, per i quali è stato progettato.

 

Il rispetto delle normative, e il corretto utilizzo del quadro elettrico, mette al riparo da pericoli elettrici le persone e i beni, da folgorazioni, incendi, dovuti a sovraccarico e corto circuito.

Sottovalutando l’aspetto normativo, talvolta accade che si aggiungano carichi elettrici non previsti o si sostituiscano apparecchiature vecchie con nuove ma di maggiore potenza, nel medesimo quadro elettrico che non è stato progettato per sostenere questi aumenti di potenza, con gravi rischi per le persone, e le macchine da lavoro.

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